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Occasioni
per caso [1/2]
Il concetto di serendipity legata al Web ha senso per gli utenti come scoperta di qualcosa di inaspettato, mentre si sta cercando altro. Dalla parte dei gestori dei siti, però, può essere un'occasione in più da cogliere.
Serendipity è un concetto filosofico
con cui si indica la possibilità di scoprire una cosa
non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un'altra.
Il termine, però, non fa riferimento solo alla fortuna,
ma a quella stessa base del famoso precetto di Pasteur:
il caso favorisce la mente preparata. Che c'entra tutto
questo con Internet? Una buona idea viene offerta da Sergio
Maistrello nel suo ultimo libro "La parte abitata della
Rete".
Una rete che favorisce
Blog, wiki, social networking: la parte abitata della
Rete "è un paradiso per la serendipity"
con il suo "ambiente reticolare ad alta densità
di link". In sostanza, tutte queste formule di presenza
online garantiscono un intreccio di informazioni, notizie
e collegamenti tali per cui, a una mente allenata, risulta
molto facile saltare da un argomento all'altro, da un
sito all'altro per trovare risposte innovative e informazioni
nuove.
I dintorni della serendipity
Quella che si sviluppa attorno ai blog e ai siti di social
networking è la serendipity in senso stretto, la
possibilità di scoprire cose nuove e interessanti
non cercate. Ma la casualità gioca un ruolo fondamentale
in tutto il Web: la sua estensione, la difficoltà
a intercettare il pubblico nel suo insieme, le infinite
sfumature delle ricerche online mettono gli utenti continuamente
di fronte a esiti inaspettati.
Visti dal sito
Ma dall'altra parte, i gestori dei siti possono amministrare
o sfruttare la serendipity, nel suo senso più ampio?
Normalmente, gli accessi casuali non sono considerati
tra quelli rilevanti per il proprio sito, poiché
sono valutati alla stregua di errori di navigazione e
poco altro. Eppure, con poco dispendio di forze si può
provare a intercettare e gestire il pubblico della serendipity.
Intercettare
Due sono le occasioni di creare casi di serendipity. La
prima è una soluzione guidata: partecipare o realizzare
in proprio blog, presenze in community e social network,
sicuramente favorisce la predisposizione del proprio sito
a essere casualmente intercettato e visitato da navigatori
inizialmente lontani da esso. Inoltre, non si può
trascurare il valore delle provenienze dai motori di ricerca,
con chiavi magari molto lontane da quelle previste in
fase di search engine optimization.
Capire i siti
Il primo aspetto da valutare è capire se il proprio
sito intercetta o meno navigatori provenienti per serendipity.
Solo le statistiche ci possono aiutare su questo versante.
Intanto, verificando se risultano dei valori anormali
nelle provenienze da siti, con pagine Web che generano
molto traffico pur avendo poca attinenza formale con i
contenuti che andiamo veicolando sulle nostre pagine.
Questo può darci un quadro di come e quanti navigatori
inaspettati possano raggiungere il nostro sito.
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