Come
scegliere una web agency [1/3]
A sette anni dall’esplosione di internet come strumento
per la comunicazione aziendale, possiamo ipotizzare una
sostanziale, seppur variegata, maturità nell’offerta
di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di progetti
online: a parità di esecutore, è come sempre la competenza
del cliente a fare la differenza.
Non ci riferiamo solo alla competenza relativa al medium
e alle sue potenzialità. Siamo consci che gran parte del
ruolo di un consulente sta nel formare i clienti
e nell’aiutarlo a fare le scelte più adatte al raggiungimento
degli obiettivi: avendo a che fare con uno strumento
complesso come la rete, emergono in modo lampante le carenze
dell’azienda media italiana in termini di marketing operativo
e comunicazione, a partire dalla definizione degli obiettivi,
spesso lacunosa, confusa o del tutto assente. Confusione
sulle potenzialità di comunicazione di internet e confusione
sugli obiettivi per cui vale la pena di usare la rete:
una miscela venefica, quasi sempre complicata dal malassorbimento
di una sequela di luoghi comuni e affascinanti mitologie,
che quasi come una profezia che si autoavvera determinano
il fallimento dell’esperienza.
Delusione, la sensazione di aver sprecato il proprio
budget e la conclusione, generica, ma logicamente inattaccabile,
che «internet non funziona». Non si vuol certo fare un
processo al cliente poco competente: al contrario, è un
tentativo di evidenziare gli aspetti più opachi
di un progetto di comunicazione online per aiutare chi
compra a non avere brutte sorprese strada facendo
e a non attribuire al media le inefficienze di una singola
esperienza.
LA SCELTA DELLA WEB AGENCY
La web agency ideale non esiste e, come
quasi sempre in materia di comunicazione, tutto dipende.
Dipende dagli obiettivi, dipende dalle esigenze, dipende
dal tipo di lavoro e dalla sua focalizzazione, dipende
dalle culture (personali e aziendali) e dalle simpatie.
Il mercato attuale dei servizi web è frammentato
in tre diverse specializzazioni: tecnologia, design
e contenuti.
Un sito semplice di poche pagine per un brand che ha
fatto del design il cuore della comunicazione può
essere interpretato con difficoltà da una società
concentrata sull’innovazione tecnologica, così
come non ha senso rivolgersi a degli innovatori del
linguaggio visivo per una piattaforma di home banking.
Sembra banale, ma di fronte a un agguerrito commerciale
che deve convincerci che la realtà da lui rappresentata
propone un servizio perfetto su tutti i fronti, fare
la scelta giusta è molto meno facile di quanto
sembri sulla carta.
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