Il
gioco della pubblicità [2/2]
Metodi di distribuzione, siti di fruizione
L'effetto virale è il principale metodo di distribuzione
per un advergame, ma non l'unico. L'effetto moltiplicatore
può essere ottenuto anche attraverso adeguate campagne
pubblicitarie per l'advergame oppure tramite campagne
di tipo informativo, le tradizionali campagne stampa.
Il gioco, poi, può essere fruito tramite diversi siti,
che possono a loro volta partecipare alla catena di
diffusione dell'advergame. Naturalmente ci sarà il sito
del prodotto o del marchio da pubblicizzare. Inoltre,
ci possono essere i siti affiliati, quelli dei partner
storici oppure dei partner occasionali, trovati proprio
per il lancio dell'advergame. Infine ci sono i siti
aggregatori di giochi: portali del divertimento in cui,
tra le tante proposte, si può trovare uno spazio anche
per il proprio advergame (magari trattato come pubblicità).
La qualità
Forse è persino inutile dirlo, ma ricordare le regole
di base di ogni impresa commerciale, compresa la pubblicità,
non fa mai male. Il messaggio pubblicitario, per essere
efficace, deve riuscire a colpire l'immaginario del
potenziale cliente. Se il messaggio è veicolato da un
gioco, il gioco deve essere di successo. Cioè deve essere
bello, di buona qualità. Se affidiamo il nostro messaggio
promozionale a un gioco noioso, difficilmente il gioco
si diffonderà. E insieme il nostro messaggio. Advergame
non è automaticamente sinonimo di successo. Oltre al
messaggio pubblicitario, bisogna concentrarsi anche
sul gioco. Se il messaggio è bello, il prodotto reclamizzato
buono, e il gioco deficitario, il successo dell'advergame
in termini di contatti o di vendite sarà molto scarso.
Il game rappresenta il veicolo. E il veicolo deve incontrare
il gusto degli utenti, che sono prima giocatori e poi
consumatori.
Le caratteristiche
Per i motivi appena enunciati è bene affidarsi alle
cure di chi crea professionalmente i giochi. L'advergame
non si può improvvisare, quasi mai. Il mezzo in cui
viene diffuso il gioco, poi, è peculiare, così come
lo scopo ultimo del gioco, quello pubblicitario. Per
esempio, una delle chiavi di successo dei giochi online
è la complessità, il numero di livelli successivi. Per
un advergame, però, questo si può tradurre in un punto
di debolezza. L'advergame deve essere immediato, facile
da capire, da giocare e da trasmettere. Semplice nei
risultati e nelle impostazioni. Giocabile in qualsiasi
momento, senza "impegnare" l'utente in sessioni di gioco
troppo lunghe. Deve essere generalista, salvo una diversa
impostazione del target in funzione pubblicitaria, e
comunque non deve rivolgersi soltanto alla community
dei giocatori. Deve essere accattivante e originale.
I tempi dell'advergame
La sua fruizione non può essere pensata in termini di
ore e ore spese per migliorare una singola caratteristica
di gioco. La vita media di un advergame non è quella
di un gioco online o di un gioco da tavolo. L'advergame
ha un tempo finito (il tempo della campagna) nel quale
deve essere presentato, deve poter essere adeguatamente
distribuito e fruito, e quindi chiuso e finito. Normalmente
qualche settimana, qualche mese. Per gli advergame istituzionali,
per esempio per migliorare l'immagine aziendale complessivamente,
si può pensare anche a una permanenza di anni sul sito-madre.
Ma è sbagliato e del tutto fuorviante pensare che per
anni avremo un traffico di migliaia e migliaia di utenti
arrivati sul sito per l'advergame. Svanito l'effetto
novità, svanisce l'interesse per il gioco e per la competizione,
si affievolisce la capacità di veicolare il messaggio
promozionale. Molto meglio sfruttare appieno le sue
potenzialità nel tempo in cui sarà capace di imporsi.
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